LETTERE DALLA DERIVA

 

Andrew Whittaker è direttore di “Bolle”, un’oscura rivista letteraria prossima alla chiusura per debiti, e proprietario di un condominio di appartamenti che casca a pezzi per l’atavica mancanza di manutenzione. La moglie lo ha lasciato ormai da due anni, e non è mai riuscito a concludere nessuno dei suoi romanzi, e i creditori lo perseguitano. La sua vita, insomma, fluttua in acque minacciose, e lui scrive lettere, lettere di ogni genere, a tutti.
Lettere di minaccia agli affittuari che non lo pagano, o che si comportano male:
Cari Bob, Eric e Juan,
ho ricevuto altre lamentele per il rumore. D'ora in poi dopo le dieci dovrete abbassare il volume, oppure trovarvi un altro posto. Evitate di scendere a fare il bucato nel seminterrato senza niente addosso. Pensate agli altri inquilini, che non sono giovani come voi, devono alzarsi per andare al lavoro e per di più sono religiosi. Non è mica colpa loro.
Lettere agli autori che mandano manoscritti alla sua rivista:
Gentile Signora Lessep,
le siamo grati per averci dato nuovamente la possibilità di leggere "Scarpette di vischio". Dopo attenta riflessione, siamo spiacenti di comunicarle che il suo lavoro continua a non rientrare nella nostra linea editoriale. Ci dispiace che la frase "Al momento non rientra nella nostra linea editoriale" l'abbia indotta a sottoporcelo di nuovo. Nel mondo dell'editoria "al momento" in realtà significa "per sempre".
Andrew scrive alla ex-moglie, scrive per chiedere aiuto agli amici di giovinezza, scrive per riallacciare con vecchie amanti che non si ricordano neanche più chi è. Sotto una serie di falsi nomi, scrive lettere di protesta a quotidiani che parlano male e sbeffeggiano la sua rivista. Centinaia di lettere comiche e amare, scritte in una lingua brillante e sarcastica dalle quali si delinea la solitudine e la progressiva deriva del protagonista.
Un libro non banale, scritto con una lingua ironica, sfaccettata, colta e divertente allo stesso tempo. Un libro che parla dell’autoreferenzialità di un certo mondo letterario, ma soprattutto di illusioni, di ambizioni infrante, e di solitudine. Sebbene nella seconda parte perda un po’ l’abbrivio della prima, facendosi ripetitivo, è nel complesso un libro interessante, capace di passare dalla commozione alla comicità pura nel giro di una sola pagina.

Marta Baiocchi

Il lamento del Bradipo
Titolo originale
The cry of the Slot
Autore
Sam Savage
Edizioni

Einaudi

Pagine
246
ISBN
9788806195854
Prezzo di copertina:
Euro 17,50
Descrizione:

Andrew Whittaker è indebitato fino al collo, la rivista letteraria che dirige è a un passo dalla bancarotta, la casa in cui vive cade a pezzi e la moglie lo ha lasciato. Andrew però non molla". E una fucina di idee, progetti. Forse anche illusioni e velleità. E scrive, forsennatamente, a chiunque. Poi raccoglie tutto.


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