Mediterranea

RIAPPARE L’ERCOLE TIBURTINO

In prossimità dell’inizio della salita per Tivoli dalla via Tiburtina si stacca la Tiburtina Antica che sale con tornanti verso la parte di origine romana della città, sulla destra appare il cosiddetto Tempio della Tosse, un edificio del IV secolo a forma circolare forse quanto rimane dell’ingresso ad una villa tardo imperiale trasformata nel Medio Evo in chiesa; poco dopo si erge una grande lapide marmorea con cui il funzionario addetto alla manutenzione della strada elogia la sua opera svolta per direttiva degli imperatori Costanzo II e Costante figli e successori di Costantino. Continuando a salire appare sulla sinistra un complesso di edifici di aspetto industriale e databili al tardo ottocento, sono quanto resta di varie fabbriche, l’ultima delle quali una cartiera, costruite nel corso dei secoli su un sito di estrema importanza archeologica e storica: il Tempio di Ercole Vincitore. In stampe e dipinti settecenteschi viene rappresentata più volte una imponente muraglia allora definita “Villa di Mecenate”, soltanto con il Nibby si giunse ad identificare quei resti con il Tempio di Ercole, il rimanente era coperto dagli edifici successivi. Da pochi anni l’intero sito è stato acquisito dal Demanio e sono in corso lunghi restauri e studi. Il culto di Ercole Vincitore, divinità guerriera, è originario di Tivoli e il santuario, di tarda età repubblicana, fa parte di una serie di grandi edifici templari quali quello della Fortuna a Palestrina e il cosiddetto di Giove a Terracina attestati un periodo di prosperità dovuta all’intensificarsi dei commerci. In particolare il tempio tiburtino, posto fuori della cinta urbana e a cavallo della via consolare Tiburtina, forse era sede di un mercato dove si commerciavano l’olio prodotto in quantità nella zona e le greggi ovine che transitavano per la valle dell’Aniene nei viaggi di transumanza verso le zone montuose. Costruito su un dislivello di terreno il tempio fu eretto su un grande terrapieno sostenuto da sostruzioni ciclopiche di cui resta l’imponente muraglia prospettante la valle dell’Aniene, un grandioso portico cingeva il tempio da tre lati mentre la via Tiburtina, interrata, transitava sotto il podio dell’edificio templare con un percorso sotterraneo noto nel Medioevo con il nome di “porta oscura”. Tra il tempio ed il porticato si estendeva un piazzale di ampie dimensioni, forse dedicato al mercato, mentre con ampia visuale sulla campagna si trovava il teatro, come nei templi di Palestrina, Gabii e Pietrabbondante, usanza tipica nei santuari dell’Italia Centrale e testimonianza dell’integrazione delle manifestazioni teatrali con quelle di culto. Il tempio elevato su un alto podio misurava mt. 42x25 ed aveva otto colonne sulla fronte principale e dieci nei lati lunghi. Il tutto, teatro, portici, piazzale, tempio posti in ordine crescente, doveva offrire un aspetto veramente suggestivo. I materiali da costruzione permettono di datare il grosso dei lavori di edificazione intorno all’80 a.C. mentre con l’inizio del IV secolo d.C. iniziano ad apparire segni di decadenza dovuti al rarefarsi dei commerci e al manifestarsi di nuove concezioni religiose. Da molti anni la Soprintendenza Archeologica del Lazio, con fondi provenienti dal Gioco del Lotto, va conducendo lavori di restauro dell’intero complesso con il duplice scopo di riportare alla luce quanto resta d’epoca romana e salvaguardare le fasi successive quali esempio di archeologia industriale. Per illustrare il lavoro svolto il cantiere del tempio sarà visitabile con visite guidate il sabato e così sarà possibile conoscere un imponente complesso di culto sinora quasi completamente nascosto ed ignoto ai più. Dopo secoli di oblio Ercole Vincitore riappare.

Roberto Filippi

Info

SANTUARIO DI ERCOLE VINCITORE
Il cantiere, lo scavo, le meraviglie

Tivoli (Roma)

Dal 3 ottobre 2009 al 27 febbraio 2010

Orario: tutti i sabati dalle 10.30 alle 13.00, tranne sabato 26 dicembre

visita con prenotazione obbligatoria
tel 0774/330329

Ingresso: gratuito

Mezzi pubblici:
Metro B ponte Mammolo poi Bus Cotral
Treno Fs fermata stazione di Tivoli


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