Mediterranea

T–TORINO

 

T–TORINO
Triennale d'Arte Contemporanea
50 lune di Saturno
Dal 6 novembre 2008 all’1 febbraio 2009

Il 6 novembre scorso ha aperto al pubblico la seconda edizione di “T Torino Triennale”, una rassegna nata per presentare e dare visibilità alle nuove produzioni che prendono vita nell’affascinate campo delle arti visive.

La Triennale è organizzata dalla fondazione Torino Musei, congiuntamente con il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea e la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino, due delle sedi espositive dell’evento alle quali si aggiunge la Palazzina della Società Promotrice delle Belle Arti.

La rassegna si articola in due sezioni. Una prima parte prevede due mostre dedicate ad artisti già affermati a livello internazionale. Per questa edizione verranno presentati l’artista danese Olafur Eliasson e il cino-americano Paul Chan, che esporranno rispettivamente al Castello di Rivoli e presso la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo.
La seconda parte presenta le opere di quarantotto artisti internazionali che esporranno lavori e progetti in molti casi inediti e sperimentali.

La peculiarità di quest’interessante rassegna risiede nel dialogo tra le proposte più sperimentali e innovative dell’arte contemporanea e il lavoro di artisti che hanno raggiunto una maturità di linguaggio e un riconoscimento internazionale. Olafur Eliasson, uno dei due “big” della rassegna, nel 2003 ha stupito il mondo con il suo ”The Weather Project”, uno stupefacente esperimento atmosferico grazie al quale ha regalato ai londinesi un sole straordinario, seppur artificiale, che ha brillato ininterrottamente per vari mesi nella sala delle turbine della Tate Modern, ex centrale elettrica trasformata in uno tra i più grandi e famosi templi dell’arte contemporanea. Un effetto unico e stupefacente realizzato dall’artista danese senza l’utilizzo di materiali ultratecnologici ma semplicemente con specchi, macchine per creare vapore acqueo, lampadine a monofrequenza e un disco semicircolare. A dimostrazione di come la tecnologia, che sembra ormai rappresentare ovunque una sorta di “conditio sine qua non”, non sia sempre indispensabile specialmente in un campo, come quello delle arti visive, in cui è sufficiente un segno, un colore, un oggetto, un equilibrio, per suscitare emozioni straordinariamente forti in grado di far sorridere, rattristare, irritare, far riflettere o dimenticare. 

Per T2 il curatore Daniel Birnbaum si è ispirato a Saturno, l’astro della malinconia, creando una nuova geografia del mondo contemporaneo, una costellazione di artisti che lavorano nel segno dell’ambivalenza.
Le opere selezionate, seppur spesso pervase di un tono malinconico, non rivelano affatto uno spirito introverso e apocalittico bensì uno stato d’animo ispirato, fatto di generosità, ribellione e gioia.

La Città di Torino, la Regione Piemonte, la Compagnia di San Paolo, la Fondazione CRT e la Camera di Commercio sono gli enti promotori di “T Torino Triennale”, manifestazione che resterà aperta al pubblico fino al 1 febbraio 2009.
Ognuna delle sedi che ospita la mostra ha differenti orari di apertura, per tanto si consiglia di visitare il sito internet della Triennale all’indirizzo http://www.torinotriennale.it/ per avere dettagliate informazioni sull’evento.

LF

www.torinotriennale.it/

RC- 12 - Anno II 3 dicembre 2008

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