| Palestina. Una nazione occupata
La giornata di chi vive nelle zone di guerra o di disastri vari è, di tanto in tanto <<rallegrata>> dalle incursioni di strani personaggi,carichi di telecamere, macchine fotografiche, registratori, telefoni satellitari, … Questi strani individui sono i giornalisti. Sguinzagliati dalle redazioni di tutto il mondo a caccia di notizie, questi strani abitanti di “desolandia” tornano, di tanto in tanto, nel <<mondo civile>> per raccontare spezzoni di vita altrui: parole ed immagini carpite dalla polvere e dalle lacrime (meglio se molte lacrime). Qualcuno, alla fine, ne ricava anche un libro. Pochi sono i viaggiatori della disperazione umana che riescono, però, a raccontare la vita di tutti i giorni e che si trattengono desolandia più di qualche ora. Joe Sacco è tra questi pochi.
Attento osservatore, Sacco ha un’altra peculiarità: prende appunti, scatta foto ma racconta tutto quello che vede sotto forma di fumetto.
“Palestina. Una nazione occupata” è una corposa graphic novel in cui Sacco racconta 2 mesi di permanenza in Israele e nei territori occupati tra la fine del 1991 e l’inizio del 1992.
Vivendo nei campi profughi, parlando con adulti e bambini, condividendo i loro giorni ma anche le loro notti, in mezzo al fango, in baracche di lamiera arrugginita, tra coprifuoco e retate dell'esercito israeliano, Sacco è riuscito a raccogliere materiale per redigere un reportage umano e giornalisticamente scorretto. Scorretto perché non cerca la facile disperazione violenta ma la cupa determinata voglia di vivere di tutti i giorni.
Palesatine è un libro da leggere almeno 3 volte: la prima per farsi trascinare dalla narrazione; la seconda per perdersi nei meticolosi dettagli delle tavole panoramiche, in cui cogliere la precisione del muro sbrecciato, del copertone semisepolto dall’immondizia, del viso tagliato dal freddo; la terza per ripercorrere il reportage giornalistico e ricostruire gli avvenimenti e le situazioni, come in un trattato di storia recente, che ci permetta di capire meglio perché accadono certe cose nella Palestina di oggi e da dove trovino alcune delle origini
Ruggero Signoretti
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Descrizione |
Tra la fine del 1991 e l'inizio del 1992 Joe Sacco ha trascorso due mesi in Israele e nei Territori Occupati, viaggiando e prendendo appunti. Ha vissuto nei campi palestinesi, condividendone la vita (o meglio, la loro sopravvivenza) in mezzo al fango, in baracche di lamiera arrugginita, tra coprifuoco e retate dell'esercito israeliano. Risultato del suo meticoloso lavoro d'inchiesta è questo volume che, combinando la tecnica del reportage di prima mano con quella della narrazione a fumetti, riesce a dare espressione a una realtà tanto complessa e coinvolgente come quella del Medio Oriente. |