Mediterranea

I RACCONTI CHE EDUCANO

Da sempre le favole sono una fonte inesauribile da cui trarre insegnamenti, non solo ce lo testimoniano le storie di Esopo e di Fedro ma anche le fiabe di Andersen, di Perrault, dei fratelli Grimm, di Wilde fino ad arrivare a Tolkien e a Le Guein. È proprio a Ursula K Le Guein, autrice dei quattro libri che compongono la saga de “I racconti di Terramare”, si ispira il regista esordiente Goro Miyazaki per il suo film omonimo. Tratto dal terzo libro della saga (denominato in italiano “Il Signore dei Draghi”) il riadattamento cinematografico risulta in verità piuttosto libero perché segue solo in parte la trama. Miyazaki, figlio dei ben più celebre Hayao, ha preferito costruire un collage di situazioni e personaggi estratti dagli altri tre libri mescolandoli ai fumetti giovanili creati dal padre. Questa operazione gli è riuscita piuttosto bene nel senso che il mix ha funzionato. Certamente le lunghe vicende della saga sono state ridotte e non poco, d’altra parte qui si comunica con le immagini che, anche se più dirette e immediate, non possono contenere il tutto. La trasposizione animata è sempre una cosa complessa. Chi si aspetta la ricchezza visiva e la potenza dell’invenzione narrativa dei film di Miyazaki padre forse rimarrà un po’ deluso ma Gozo ci ha messo tutto il suo impeto giovanile, la passione, la voglia di fare bene e indubbiamente, per essere la sua opera prima, onore al merito. A Goro Miyazaki più che l’intreccio delle vicende interessava riportare il messaggio umanitario racchiuso in quei libri e il suo film “I Racconti di Terramare” lo trasmettono pienamente. Prima di tutto il messaggio naturalista e poi l’analisi accurata e sfaccettata dei personaggi senza tralasciare la poesia delle immagini. Colori e suoni si fondono armoniosamente, l’azzurro del mare, il verde delle colline su cui si rincorrono le ombre delle nuvole e dei draghi, lo scintillio delle lame, il calore della solidarietà, l’amore e su tutto la magia che pervade ogni cosa visibile e invisibile, buona o cattiva. Ne “I racconti di Terramare” si narra di una terra nella quale i semi del male si stanno spargendo a vista d’occhio, le arti magiche sembrano pian piano sfuggire al controllo dell’uomo e perfino i draghi dell’Occidente sono tornati a solcare il cielo. Maghi e streghe hanno scordato i veri nomi delle cose del mondo e gli uomini comuni assumono sostanze e droghe che divorano l’anima. Dall’isola della magia, Roke, l’Arcimago chiamato Sparviero è partito per ricercare la causa della disarmonia ed è convinto che solo un uomo può aver creato questo squilibrio. Nel suo viaggio incontra Arren, un giovane principe timido e remissivo ma anche molto inquieto perché non riesce ad accettare quella parte oscura di sé che, rifiutata, lo insegue e lo perseguita sotto forma di ombra. Quest’ombra è in realtà il suo doppio che talvolta lo trasforma facendolo diventare un violento. Arren, un giorno salva Therru, una giovane ragazza sfregiata ed è in lei che alla fine, troverà un’anima affine e amica. Nell’Arcimago invece troverà una nuova figura paterna e una guida; Sparviero infatti insegnerà al ragazzo che solo accettando la propria oscurità gli uomini possono risplendere e solo accogliendo la propria mortalità possono davvero vivere. Una lezione che dovrà essere insegnata anche al crudele mago Aracne, il vero responsabile dei disastri che stanno abbattendosi sul mondo di Terramare. Dice il regista: “Gli uomini e le donne devono essere un sostegno l’uno dell’altro e a qualunque età si può sempre recuperare e iniziare da capo. Ma è importante che l’umanità viva in armonia con la terra”.

Ester Carbone

I racconti di Terramare
Titolo originale
Gedo Senki
Nazione
Giappone, 2006
Genere
Animazione
Durata
115 minuti
Regia
Goro Miyazaki
Trama: Un giorno improvvisamente, tutti i dragoni che fanno la guardia all'estremo confine ovest di Earthsea, arrivano nell'Arcipelago, abitato fino allora solo dagli uomini. A causa dello strano fenomeno, le mandrie si ammalano, la magia sembra perdere i suoi poteri e il mondo il suo equilibrio. Spaventati, gli uomini si rivolgono a Ged, un giovane pastore che è diventato un potente e rispettato Arcimago ed è famoso in ogni luogo come domatore di draghi. Ged parte alla ricerca della misteriosa e terribile forza oscura che sta minacciando gli equilibri di Earthsea.
 

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