| I DIRITTI UMANI HANNO UN VOLTO
Il Volto 2009 Famiglia Cristiana e Laura Boldrini
Famiglia Cristiana ha scelto il volto di Laura Boldrini, portavoce dell'UNHCR l'Italiana, come rappresentativo dell'Anno appena trascorso, per l'impegno profuso in difesa degli ultimi.
Un riconoscimento al quale poco si può aggiungere se non la poca dimestichezza di Laura Boldrini nel riempirsi la bocca di vocaboli come amore o odio, ma condannando gli indiscriminati respingimenti, nonostante i mefistofelici attacchi di politici che timbrano un’umanità in fuga come clandestini, quando sono solo dei migranti per fame o persecuzione.
Politici che avvelenano l’animo e la mente dei più fragili, identificando nell’altro che attraversa il Mediterraneo, il male per l’Italia, dimenticando la moltitudine che supera le sacre frontiere italiche per vie terrestri.
È difficile individuare un’altra persona, nell’ambito della sinistra come nella curia religiosa o laica vaticana, capace di dare voce, con parole e azioni, agli ultimi. Altrettanto impossibile poter scovare tale persona, se escludiamo i vari distinguo, nella destra e nelle organizzazioni sindacali.
Migranti che sono un affare per chi ha la cittadinanza, ma che devono rimanere invisibili dopo lo sfruttamento quotidiano e che si preparano per una giornata di astensione silenziosa nel mese di marzo, per rendere visibile il loro contributo a questa Italia, con le numerose badanti, le collaboratrici domestiche, gli operai, i sacerdoti, ma anche militari e forze dell’ordine. Non tutti privi della cittadinanza o delle autorizzazioni, ma per alcuni italiani saranno sempre degli stranieri.
Quando il volto di Laura Boldrini appare dallo schermo della televisione, con la sua voce pacata e ferma, è un’occasione per riflettere sui nostri comportamenti, sulla realtà razziale in Italia e l’animo egoista che sta prevalendo tra gli italiani. Prima erano all’ordine del giorno i conflitti tra città e schieramenti, tra guelfi e ghibellini, repubbliche marinare, poi il nord contro il sud, ora è chi cerca un luogo per vivere ad essere l’avversario.
Italiani sempre più razzisti? Dopo le note del governo egiziano e l’ufficio per i diritti umani delle Nazioni Unite, dopo i fatti di Rosarno, sembra proprio di si. L’amore che si propugna è solo per noi stessi, non certo per il prossimo. Rosarno è la punta dell’iceberg di una situazione di “schiavismo” presente nel nord del Mondo come nel sud, a occidente come in oriente. Tutto il Mondo è paese non è solo una battuta, è la realtà con la quale persone come Laura Boldrini devono quotidianamente scontrarsi per ribadire l’ovvietà dei Diritti Umani per tutti.
Laura Boldrini, definita un’estremista, non è sola. Questi pericolosi estremisti sono numerosi ed operano nelle diverse Organizzazioni o Associazioni che guardano il prossimo con amicizia e non con sguardo torvo di chi si ricorda della cristianità solo nell’esposizione dei simboli come baluardi della “civiltà” e non nell’insegnamento.
L’essere ospitale non è prerogativa dei soli cattolici, ma anche di tutti coloro che sono avulsi da qualsiasi egoismo che siano cristiani o di altre religioni, credenti e non, come dimostra l’impegno di singoli e gruppi che non trovano spazio, come avviene per la violenza, sugli organi d’informazione.
g.l.
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