Roma
The British School (Accademia Britannica)
via Gramsci 61
London-Rome
CARMODY GROARKE
Dal 12 febbraio al 5 marzo 2009
Tel. 06/3264939
Nell’ambito della terza mostra delle serie London-Rome:Work in Process, nello spazio dell’Accademia sarà trasferito, grazie ad un'installazione, il carattere del loro studio londinese di Carmody & Groarke, La mostra intende presentare alcuni progetti realizzati o solo degli studi. Carmody Groarke è uno studio di architettura londinese fondato nel 2006 da Kevin Carmody e Andrew Groarke. Nella loro pratica di studio, pongono una forte enfasi sul processo progettuale critico. Si oppongono a fornire ai progetti soluzioni architettoniche predeterminate e ogni situazione unica viene attentamente indagata. Ciascun progetto inizia da uno specifico approccio a luce, spazio e materialità, con l’obiettivo di basare la progettazione su una chiara idea architettonica.
Forlì, Musei di San Domenico
CANOVA
L’ideale classico tra scultura e pittura
Dal 25 gennaio al 21 giugno 2009
Attraverso una serie di capolavori esemplari, l’esposizione forlivese ripercorrerà l’intera carriera del “moderno Fidia”, ponendo per la prima volta a confronto le sue opere (marmi, gessi, bassorilievi, bozzetti, dipinti e disegni), oltre che con i modelli antichi cui si è ispirato, anche con i dipinti di artisti a lui contemporanei con i quali si è confrontato.
Siena
Complesso museale Santa Maria della Scala
ARTE GENIO FOLLIA
Il giorno e la notte dell’artista
Dal 31 gennaio al 25 maggio 2009
Oltre 300 opere raccontano il complesso rapporto arte, genio e follia Van Gogh, Kirchner, Munch, ma anche Ernst, Dix, Grosz, Guttuso, Mafai, Ligabue sono solo alcuni degli artisti che si potranno ammirare all’interno di “Arte, Genio, Follia. Il giorno e la notte dell’artista”. La mostra è nata da un’idea di Vittorio Sgarbi in collaborazione con la Fondazione Antonio Mazzotta, ed è promossa dal Comune di Siena e dalla Fondazione Monte dei Paschi di Siena, con l’organizzazione di Vernice Progetti Culturali e del Museo Santa Maria della Scala. Il catalogo è a cura della Fondazione Antonio Mazzotta, che si è occupata del coordinamento scientifico generale della mostra.
L’esposizione rappresenta il primo tentativo in Italia di indagare il rapporto tra produzione artistica e disagio mentale in un percorso che attraversa momenti fondamentali della storia dell’arte.
Napoli,
Museo Pignatelli
VINCENZO GEMITO
Dal 28 marzo al 5 luglio 2009
Saranno esposte oltre settanta sculture a Vincenzo Gemito, uno dei protagonisti della scultura europea tra Ottocento e Novecento, attivo a Napoli tra il 1868 e il 1925, dalle terrecotte giovanili, di prodigiosa precocità, fino ai superbi bronzi della maturità; verranno, inoltre, presentati circa ottanta tra i disegni più significativi dell’artista, realizzati a penna, matita, carboncino, seppia, acquerello. Le opere provengono da raccolte pubbliche e private, italiane e straniere.
Le esposizioni dedicate a Gemito sono state rarissime: degne di rilievo quella del 1953 al Palazzo Reale di Napoli e la selezione presentata a Spoleto, nel 1989, nell’ambito del Festival dei Due Mondi.
Urbino
Palazzo Ducale (Galleria Nazionale delle Marche)
RAFFAELLO E URBINO
Dal 5 aprile al 12 luglio 2009
www.civita.it
La mostra si pone l’obiettivo di ricondurre la prima formazione di Raffaello alla grande cultura espressa dalla corte urbinate e soprattutto all’influenza del padre, Giovanni Santi e presenta quindi i capolavori giovanili di Raffaello, 20 dipinti e 19 disegni originali, messi in rapporto alla pittura del padre e di altri pittori vicini alla fase giovanile della sua formazione ad Urbino, 32 dipinti e 10 disegni.
Roma
Palazzo di Venezia
LA FORMA DEL RINASCIMENTO.
Donatello, Andrea Bregno, Michelangelo e la scultura a Roma nel Quattrocento
Dal 23 aprile al 26 luglio 2009
La mostra è un evento unico nel suo genere ed esclusivamente incentrato sulla scultura del Rinascimento, uno dei linguaggi artistici ancora poco conosciuti dal grande pubblico, mediante l’attività di tre grandi artisti del periodo: Donatello, Andrea Bregno, Michelangelo. Tre protagonisti della scultura del Quattrocento colti in quel particolare periodo di rinnovamento stilistico individuato, per via geografica, artistica e culturale, nella Roma dei nuovi papi umanisti, da Pio II Piccolomini a Giulio II della Rovere, e vissuta alla luce della memoria dei grandi maestri antichi.
Le loro sculture sono inoltre rapportate con le opere di altri importanti artisti: Bramante, Daniele da Volterra, Leonardo da Vinci, Andrea Mantegna, Mino da Fiesole, Giuliano da Sangallo, Pisanello, Raffaello, Andrea Sansovino, ecc.
|